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January 19 cosa ci fai, in mezzo a tutta questa gente?Stasera sono un pochetto malinconica,stasera mi sento molto più del solito una piccola stella senza cielo
una stella che non ha ancora trovato il suo cielo....il suo posto nel mondo.....il suo percorso....la sua strada..... mi brucerò? scoppierò in volo?
...perchè ancora io non ho capito cosa ci faccio in mezzo a tutta questa gente....tutta questa gente diversa da me.....
Perchè tutte le altre stelle sono disposte e io no?
January 16 l'ho sempre detto che lo zoo di 105 è uno skifoHO trovato questo articolo su un sito www.maialino.it "Quando la stupidità degli esseri umani viaggia sulle onde radio. Ogni commento ancora una volta è superfluo. Tutto lo staff di maialino.it Riceviamo questa mail da una nostra affezionata amica e la pubblichiamo, mal volentieri perchè non vorremmo mai avere a che fare con certe cose. Ricevo dall'Enpa, di cui sono socia, questa e mail che giro perché sono incazzata nera. Ufficio Stampa" January 09 questa è una di quelle...nottiCerte Notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei. Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai. Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei. Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai. Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più. Quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu. Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà. Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c'è chi festeggerà. E si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così così. Certe notti o sei sveglio, o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi. Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è. Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te. C'è la notte che ti tiene tra le sue tette un po' mamma un po' porca com'è. Quelle notti da farci l'amore fin quando fa male fin quando ce n'è. Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così. Certe notti son notti o le regaliamo a voi, tanto Mario riapre, prima o poi. Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui, certe notti.... Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai. Non si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così, così. Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi. Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui. January 01 mi sembra ovvio: addio 2008!!!!Grazie Ragazzi, capodanno spettacolo,
mi sono resa ridicola, ma come al solito...
con voi tutto è bello!!!!!
vi voglio bene!!!
Ary November 26 hellen kellerNel bel mezzo del mio cammino notturno (Dante non me ne voglia per questa citazione blasfema) mi sono ritrovata a leggere di una cittadina statunitense, tale
Hellen Keller. (mi permetto di tagliare un po la biografia perchè sono sicura che altrimenti nessuno leggerà)
Helen Adams Keller (Tuscumbia, 27 giugno 1880 – Easton, 1° giugno 1968) fu una scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordo-cieca dall’età di 19 mesi, età in cui si ammala gravemente: i dottori descrivono la malattia come "un acuta congestione dello stomaco e del cervello" (probabilmente scarlattina o meningite). La malattia non dura a lungo, ma la porta alla cecità e sordità totale. Per comunicare con i genitori, la piccola Helen inventa una serie di segni convenzionali (all'età di sette anni, saranno circa 60).
La madre di Helen non si arrende e trova una scuola che si occupa di istruire bambini sordi. Qui hellen incontrerà Anne Sullivan, ex allieva dell'istituto stesso ed essa stessa parzialmente cieca, all'epoca poco più che ventenne. È l'inizio di un rapporto che durerà quasi mezzo secolo.
La Sullivan, per prima cosa, chiede ed ottiene il permesso dal padre di isolare la bambina dal resto della famiglia, vivendo insieme a lei in una dependance nel giardino di casa. Il primo obbiettivo è quello di insegnare la disciplina ad Helen, che era stata viziata dai genitori fino a quel momento.
Helen viene educata attraverso il metodo Tadoma (ovvero, toccare le labbra e la gola di chi sta parlando) e attraverso l'alfabeto manuale. imparerà anche a leggere l'inglese, il francese, il tedesco, il greco e il latino in Braille.
Helen cresce e porta avanti i suoi studi arrivando ad essere ammessa al Radcliffe College, dove si laurea magna cum laude (1904) all'età di 24 anni. Diventa così la prima persona cieca e sorda a laurearsi in un college.
dopo la larea Si impegna da avvocato in numerose cause per i diritti dei disabili ed in numerose altre cause progressiste, oltre ad essere una suffragette, una pacifista ed una attivista del movimento per il controllo delle nascite.
ci sarebbero altre mille cose da dire su questa donna dall'indubbia determinazione.... ma non voglio annoiarvi.
ma perchè ho voluto riportare, almeno in parte la storia di Helen?
Sapete ognuno di noi, nella propria vita ha dei momenti di cedimento , momenti in cui crede di non potercela fare, momenti in cui ci si fa scoraggiare dalla paura di provare, dalla scarsa fiducia nelle proprie capacità, o dagli altri.
Qui stiamo parlando di una donna che, pur non avendo 2 dei 5 sensi, è riuscita ad imparare 5 lingue, e persino a laurearsi.
Ma ci pensate quante cosa potremmo riuscire a fare se solo avessimo un po piu di forza e determinazione??? Troppo spesso ci lasciamo prevaricare dalle nostre paure, rischiando cosi di non vivere, ma solo di esistere. L'insegnamento che ho tratto da questa storia è che se una cosa la voglio fare davvero, ce la posso fare, non importa se tutti e tutto mi suggeriscono il contrario. e se alla fine non ce la farò non importa: per lo meno ci ho provato. avrò sfidato le mie paure, avrò sfidato me stessa....e sarò cresciuta!
qui riporto alcune quotations di helen:
Alone we can do so little; together we can do so much. (da soli possiamo fare cosi poco, insieme possiamo fare cosi tanto)
Death is no more than passing from one room into another. But there's a difference for me, you know. Because in that other room I shall be able to see. (la morte non è niente più che passare da una stanza all'altra. Ma c'è una differenza per me. Perchè nell'altra stanza sarò capace di vedere)
I am only one, but still I am one. I cannot do everything, but still I can do something; and because I cannot do everything, I will not refuse to do something that I can do. (sono solo una persona qualunque, ma comunque sono qualcuno. non riesco a fare tutto, ma comunque riesco a fare qualcosa. e solo perchè non so fare tutto non significa che rifiuterò dif are quel qualcosa che so fare)
Optimism is the faith that leads to achievement. Nothing can be done without hope and confidence. (l'ottimismo è la fede che conduce al successo. niente puo essere fatto senza speranza e fiducia)
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